Quattro vie insieme a Nicola Tondini
sulla L4 di Castello errante
Foto: N. Tondini
Nicola ha sempre considerato la Val d’Adige come un laboratorio per apprendere l’apertura delle vie di alte difficoltà. È stata un’esplorazione continua sulla possibilità di scalare unicamente in libera settori sempre più repulsivi delle pareti del Monte Cimo. Come ci tiene sempre a sottolineare Nicola, l’amore per queste pareti è dovuto principalmente alle vie aperte da Sergio Coltri: da Te lo do io il Verdon a Piastrine Selvagge, da Prigioniero del sogno a Baby doc e tante altre.
A Nicola abbiamo chiesto di selezionare per noi quattro vie… e come uno chef ha preparato un menù a quattro portate, non le più difficili, ma quelle che potevano meglio accordarsi alla nostra richiesta “vorremmo qualcosa attorno all’8a”.
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