SCIALPINISMO NELLE ALPI CARNICHE

101 Itinerari da Villach a San Candido.
Robert Zink

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Lo scialpinismo sulla Catena Principale delle Carniche e nelle Alpi della Gail meridionali possiede un fascino del tutto particolare. È la combinazione del rustico e tradizionale fascino delle valli della Gail e di Lesach, unito alla tipica atmosfera italiana che si respira da sud, che genera le condizioni ideali per un’esperienza fuori dal comune in questi monti ancora non toccati dal turismo di massa. E speriamo che resti così anche in futuro!

Per quanto riguarda la neve, la zona è generalmente considerata sicura (questo almeno vale per le salite esposte a nord), e inoltre il periodo ideale per affrontare gli itinerari proposti è piuttosto ampio, da dicembre fino a metà aprile. Accanto ai percorsi più classici, sono qui descritti anche numerosi itinerari finora sconosciuti, tra cui la leggendaria traversata con gli sci da Sillian al Passo di Monte Croce Carnico.

Come le precedenti guide di scialpinismo pubblicate da Versante Sud, ogni itinerario è corredato da una scheda (con informazioni su dislivello, difficoltà Ski, ecc.), un disegno schematico della salita e alcune fotografie. Siamo sicuri che tante immagini faranno venir voglia di lasciare le proprie tracce su questo candido paesaggio invernale!

Robert Zink, è nato in Stiria (Austria) nel 1970. Chimico di professione, è dall’età di 22 anni un grande appassionato di montagna. Dal 1999 vive a Villach, suo campo base per le numerose avventure che affronta a volte anche da solo, nel magico paesaggio delle Alpi Giulie e in quelle montagne che considera di casa: le Alpi Carniche. Oltre ad aver praticato scialpinismo in Europa, Africa, Nordamerica e Caucaso, la sua agenda personale è ricca di arrampicate classiche sulle Alpi, sulle rocce del Colorado e in Yosemite.

Steve House: Un mondo da esplorare. Sciare sulle Alpi Carniche
“Affrontare con gli sci una cima vergine in Alaska. Curvare a fatica sotto il peso dello zaino in Oregon. Scendere a serpentina a tutta velocità su neve farinosa in British Columbia. Andare di rifugio in rifugio in Tirolo dell’Est. Osservare, più a ovest, le numerose vette alpine delle Alpi Carniche.
Tutti questi ricordi mi riportano in mente la sensazione di libertà che si gode tra le montagne, ma anche l’autoresponsabilità che si deve necessariamente avere, non dimenticando le amicizie conquistate e le lezioni imparate.
La regione al confine tra Austria e Italia offre alcune tra le montagne meno note e più appartate di tutte le Alpi. Avventurandosi da queste parti si resta decisamente colpiti e impressionati dalla notevole diversità: a occidente le vette possiedono un’atmosfera tipicamente alpina, mentre nella zona più orientale si possono assaporare fantastiche sciate tra gli alberi. Insomma, si tratta di monti che val davvero la pena conoscere a fondo.

Ma attenzione: varietà è sinonimo di complessità!
In queste zone bisogna infatti acquisire conoscenze e farsi le dovute esperienze.
Prendetevi il tempo di imparare a conoscere bene la particolare copertura nevosa di questa regione, ricordandovi che durante la prima Guerra Mondiale le valanghe hanno ucciso più soldati qui che nelle Alpi Giulie, pure non molto distanti. E anche se il vento può essere più tranquillo qui rispetto alle vette più elevate che si trovano più a nord, sui versanti nord di questi monti la neve ghiacciata persiste a lungo dopo le precipitazioni, e questo continuo freddo ghiacciato porta spesso a instabilità dei versanti.
Avventuratevi quindi con cautela e con prudenza. Qui potrete assaporare anche il tipico fascino dell’Italia, costituito dalle scenografiche Dolomiti di Sesto che si stagliano sullo sfondo. E se vi allontanerete dagli itinerari più battuti riuscirete spesso ad assaporare anche la solitudine.

La lontananza dai grandi centri, così come la mancanza di monti realmente famosi da queste parti, metterà a dura prova la vostra autosufficienza: questi itinerari possono essere davvero duri, e inoltre i rifugi sono chiusi in inverno. Prestate quindi la necessaria attenzione, e imparate a basarvi sul vostro proprio giudizio. Da dovunque veniate, ovunque stiate andando, tutti gli itinerari scialpinistici condividono la stessa filosofia di base: si tratta cioè di esplorare e avventurarsi in luoghi spesso solitari e che richiedono attenzione, ma capaci di ripagare con fiducia in se stessi e fascino dell’ignoto. E da queste parti questo vale più che mai! Siate prudenti. Godetevi delle belle sciate. Esplorate a fondo.”

Steve House
Novembre 2015 Ridgway, Colorado, USA

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Anno: 2015
ISBN: 978-88-98609-46-8
Pagine: 300
Codice: LV 95/1

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