Traduzione di Antonella Cicogna Dagli infernali abissi di una miniera alle abbacinanti visioni dalla cima del Changabang, in Himalaya.
Miniera, roccia, Alpi, Himalaya, laurea in letteratura, un percorso di vita straordinario, affascinante e talvolta sofferto, che l’autore descrive in uno stile personalissimo, mai enfatico, piuttosto ricco di sottile umorismo e umanità. "Nonostante la pessima visibilità sapevo che stavamo raggiungendo la cima del Changabang. Avevamo battagliato dieci giorni per conquistare tutto il ghiaccio e il granito di questo mastodontico dente di squalo, sopravvivendo alle bufere più orribili, alle infinite notti buie appesi a bivaccare in parete, i nostri fondoschiena su cenge grandi a malapena quanto uno skateboard." Così Andy descrive la strepitosa prima ascensione di una delle pareti Nord più difficili e temute del mondo. E ancora la sua disarmante sincerità: “Esibire un tatuaggio in miniera era de rigueur, espressione d’appartenenza al clan sotterraneo, un simbolo immediato di mascolinità.”
Il giovane Andy sceglie di tingersi i capelli di arancione, suscitando l’ilarità dei compagni di miniera, un disastro per la sua già precaria immagine! Ama la letteratura e i libri, divorandoli. Bill, in miniera, gli consiglia Papillon, tra i libri della piccola libreria sotterranea clandestina. Ma l’estrazione del carbone non appaga il suo bisogno d’aria, di luce, di evasione. Scopre intanto l’arrampicata e poi l’alpinismo, un mondo di ricerca, scoperta e viaggi. “Lo volevo ora, non domani o dopodomani.”
Dagli infernali abissi di Grimethorpe alle abbacinanti visioni dalla cima del Changabang, la montagna di luce, in Himalaya, dallo sciopero dei minatori del 1984/85, all’abbandono della miniera per dedicarsi esclusivamente alle montagne, fino alla laurea, è questa l’incredibile odissea magistralmente descritta nel libro. E nell’ultima pagina, arrampicando sulle rocce della natìa Snowdon, svela l’essenza di questo gioco: “un intessersi di ginnastica, scacchi e danza lungo un unico ordito.”
Bellissimo. Impreziosito dall'introduzione di Joe Simpson, l’autore de "La morte sospesa". Un libro che vi consiglio di mettere tra i regali sotto l’albero di Natale. Nicola Noè - recensione su planetmountain.com
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Pagine 336 + VIII tavole fuori testo
Prezzo di copertina 17,80
ISBN 88-87890-40-4
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Premiazione di Andy Cave, sabato 15 novembre, alle 17.00, presso il Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Tv).
Motivazione Racconto di come, tramite la propria forza di volontà e l’impegno, si possa passare dalle dure condizioni di un lavoro in miniera alle grandi imprese in montagna, imparando quindi a ‘respirare’ in ambienti di pari inospitalità. Ed è lo stupendo esempio di come, giorno per giorno, si possa realizzare un progetto di vita, per poi tornare ancora alle origini in aiuto di chi è stato un po’ meno fortunato o dotato di volontà. Una vita pienamente vissuta, magistralmente raccontata e perfettamente tradotta dall’inglese.
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Andy Cave all'età di sedici anni seguì le orme di suo padre e suo nonno per diventare minatore, tra le ultimissime reclute in un’industria nazionale allo spasimo. Solo nei fine settimana sfuggiva dal mondo di nera pece per rifugiarsi in un universo completamente diverso, quello delle falesie e delle montagne dell’Inghilterra. Sopravvissuto allo sciopero dei minatori del 1984/85, al senso di colpa, alle amicizie perdute, alla povertà, dopo un lungo travaglio interiore, abbandonerà le miniere per dedicarsi esclusivamente alle montagne. Contemporaneamente, deciderà di migliorare la propria formazione scolastica, fino a laurearsi. Quest’incredibile doppia odissea è vividamente descritta nel suo primo straordinario libro Imparare a Respirare, vincitore dei premi Boardman Tasker e Adventure Travel al festival di Banff nel 2005, e del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” nel 2008. In Himalaya, nel 1997, Andy realizzerà la strepitosa e coraggiosa prima ascensione di una delle pareti più difficili, temute e verticali al mondo: la Nord del Changabang. Diciassette giorni più tardi, lui e solo due dei suoi compagni di spedizione raggiungeranno a carponi il campo base, congelati, emaciati e traumatizzati. |